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Un quadro tra luci e ombre, con le malattie professionali in continua escalation e maggiore incidenza infortunistica per i lavoratori nati all'estero
È stata presentata martedì 22 settembre a Roma, nell'Aula del Palazzo dei Gruppi parlamentari, la Relazione annuale Inail 2025 che fotografa i dati sull’andamento di infortuni e malattie professionali, i principali risultati ottenuti sui fronti dell’assicurazione, della prevenzione e della ricerca, e gli obiettivi strategici per affrontare le sfide del futuro in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
600mila le denunce di infortunio inoltrate all’Istituto di cui il 23,4% avvenuti “fuori dall’azienda”, cioè “in occasione di lavoro con mezzo di trasporto” o “in itinere”, nel tragitto di andata e ritorno tra la casa e il luogo di lavoro: si tratta del valore più elevato del quinquennio 2021-2025 sia in termini assoluti che di incidenza sul totale. Particolarmente sostenuto l’incremento degli infortuni in itinere, che sono cresciuti del 2,4% raggiungendo quota 104.417, superando anche i livelli pre-pandemici del 2019. Inail evidenzia anche la dinamica relativa ai lavoratori nati all’estero, le cui denunce sono aumentate del 3,7% a fronte di un calo dello 0,5% tra gli italiani. L’incidenza dei lavoratori stranieri sul totale è in costante ascesa nel quinquennio, dal 19,4% del 2021 al 24,3% del 2025.
Per quanto riguarda i casi mortali, si registra una diminuzione del 4,1% delle denunce in occasione di lavoro (da 928 a 890 decessi) e una sostanziale stabilità di quelle in itinere (un solo caso in più, da 298 a 299 decessi), rimaste al di sotto del dato del 2019 (335). Complessivamente, il 42,6% dei decessi (506 casi) si è verificato “fuori dall’azienda”.
Segna il picco più alto degli ultimi 26 anni e quadruplica le circa 25mila denunce del 2000 il dato relativo alle nuove malattie professionali: ne sono state protocollate 98.312 nel 2025. Rispetto alle 88.338 denunce nel 2024, l’incremento è pari all’11,3%. Anche in questo caso, è fra i lavoratori nati all’estero che si registra l'incremento più marcato, con le denunce salite dalle 7.656 del 2024 alle 9.073 del 2025, segnando un incremento del 18,5% - decisamente più alto rispetto al +10,6% dei lavoratori nati in Italia.
Sul sito Inail è possibile consultare tutti i dati contenuti nell'appendice statistica e numerose infografiche esplicative.
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